Dopo una canzone sull’amico malato di omosessualità, una canzone su Eluana Englaro. Avevo già acquistato forconi, fiaccole e divelto sanpietrini, pronto a marciare con la folla e lapidare Povia. Era tutto pronto, stavo facendo il count-down, già sbavavo. E poi ho letto alcuni passi del testo, e cazzo, mi sono piaciuti:
Padre, ora tienimi la mano
tienila vicino al cuore e potrai sentire che ti amo
mentre il mondo fa rumore, mentre il mondo può vedere il sole
non voglio più dormire in fondo al mare
chiedo solamente di volare
volare sopra le parole, sopra tutte le persone
sopra quella convinzione di avere la verità
Lo so che è facile, ma per dire, ha fatto pure incazzare un cardinale col nome da Santa Inquisizione: Josè Saraiva Martins.
E’ il caso di rivedere il giudizio su Povia? Ci prende per il culo? Dà un colpo al cerchio e uno alla botte? Probabilmente non ha senso nemmeno domandarselo, perché a meno che non suoni questa canzone con Jimmy Page, e si sia fatto scrivere la musica da Paul McCartney, comunque questa canzone sarà orribile come le altre, ma resta un fatto: io che me ne faccio di questi forconi?