Mentre l’opposizione si sollazza con i guai di Berlusconi, la maggioranza programma una sommossa di piazza per difendere la Fininvest (non la presidenza del Consiglio, il governo o il PdL: Fininvest), in giro qualcuno per fortuna pensa anche ad altro, per esempio l’ambiente, ciascuno a modo suo. Il Giornale definisce “sciacalli” i giornalisti dell’Unità che indagano su come sono stati spesi i soldi per il territorio siciliano che ora, non ci sono più. Curiosamente, ricordo che il fondatore del Giornale, Montanelli, definì “sciacallo” la giornalista Tina Merlin, dell’Unità, che cercò le responsabilità dell’Enel-Sade (oggi note e dimostrate) nella sciagura del Vajont. In Sardegna invece, Italia Nostra si oppone alla costruzione di 80 turbine eoliche davanti alla costa, perchè deturpano il paesaggio, proponendo di spostare il progetto verso aree degradate o ex-industriali (certo ci sarebbe da prendere in considerazione la necessità di vento per le turbine, oltre che il colore delle pale, ma vabbè…); in Norvegia però, stanno sperimentando turbine galleggianti a 10 km dalla costa: non rovinano il panorama, non devastano il fondo del mare e non creano problemi alla navigazione, vediamo un po’… E sempre per il filone di quanto è difficile essere bio-sostenibili, leggo che la produzione dell’UE di biocarburanti, tanto pompati dagli ambientalisti, passa attraverso la distruzione delle foreste indonesiane, per ricavare terreno coltivabile. Nel frattempo che noi qui siamo attendiamo che si ripeschi dal fondo la Jolly Rosso, i giovani calabresi che abitano tra Cetraro e Amantea si ammalano di cancro con una incidenza di 4 volte superiore alla media nazionale. (more…)