Alessandro Gilioli nei giorni scorsi ha fatto le pulci a 3 parlamentari europei per i costi dei loro viaggi verso il Strasburgo. Avrebbero usato dei voli privati mascherati da voli charter, al costo di 1400€, quando con voli di linea avrebbero pagato circa 700€ (il tetto per il rimborso delle spese di viaggio è 1800€). Il fatto che due di questi fossero dell’Italia dei Valori (De Magistris) e molto vicini a Beppe Grillo (Sonia Alfano) rende il tutto più succulento. A ben guardare però la difesa di Sonia Alfano risulta piuttosto coerente. In particolare, se cercate su Expedia voli Palermo-Strasburgo per la domenica sera vediamo prezzi che variano da 780 a 1300€, tutti con 2 scali, e sopra le 7h di viaggio. Sonia Alfano adduce altre motivazioni, quali la possibilità degli agenti di scorta (il padre è stato ucciso dalla mafia, e la lotta a Cosa Nostra è la sua principale attività) di portare armi solo in voli non di linea.
La controrisposta di Gilioli è degna di un Marcello Veneziani, simile alle battute di Belpietro a Concita De Gregoria: un post dallo sgradevole titolo di “Sonia, fai la brava”, con un paternalistico “Scoccia prendersela con una ragazza con cui viene spontaneo solidarizzare”.
Pretendere dai politici l’austerità dei costituenti, ovvero di una società di 60 anni fa uscita da una guerra mondiale persa, è semplicemente ridicolo. All’epoca in Italia si moriva di fame, la popolazione era denutrita, e la classe dirigente partecipava, in proporzione, a questi disagi. Oggi il promotore della decrescita felice, Beppe Grillo, vive in una villa in riviera e fa vacanze in resort a 5 stelle.Pretendiamo che ci vadano, a Strasburgo, e già sarebbe un risultato.
P.S.: Riguardo al “maschilismo”, Alessandro Gilioli mi ha scritto questa mail. Mi scuso del paragone con Belpietro, e riguardo al maschilismo, lo ridimensionerei in paternalismo, per buona condotta dell’imputato
Belpietro lo dici a tua sorella
scherzi a parte:
“Fai il bravo” o “fai la brava” è locuzione gergale milanese per rivolgersi con affetto a qualcuno vicino a te che ha fatto una piccola cazzata.
Nulla di sessista, né di paternalista. Anzi, implica un certo grado di amicale complicità.