Zero stimuli
Wednesday, May 12th, 2010Il mondo è diventato un posto così noiso in cui vivere. Non succede mai niente di interessante. O meglio: succede, ma nessuno se ne occupa. L’umanità oggi è impegnata a farsi scivolare addosso tutto, e stare immobile.
La BP lascia che la macchia di petrolio si espanda, mentre cerca soluzioni su internet. In Inghilterra nessuno ha vinto le elezioni (di solito da noi nessuno le perde). In Italia i dirigenti del PD aspettano la fine di Berlusconi seduti sulle rive del ruscello, e nel frattempo sfasciano le primarie. Gli iscritti stanno a guardare. E’ più di un anno che siamo in recessione, ma niente sembra muoversi, nessuno pare occuparsene.
Un tubo della mia cucina perde, il muro è fradicio da mesi, e l’idraulico che fa? Viene Lunedì, perchè prima ha da fare.
Siamo ostaggi di Mourinho perchè è la cosa più interessante che ci sia capitata da quando Cossiga ha lasciato il Quirinale.

Popolo delle libertà 2.0: si parte. Oggi, e solo in Italia, la chat di Facebook non è disponibile. Da Google sono sparite le immagini di Berlusconi ferito. Domani è atteso il decreto d’urgenza che introdurrà il filtering di siti web, sequestri e ispezioni dei Social Network.
Dopo l’informativa dei servizi, circa un’impennata da ieri sera delle vendite di miniature di Mole Antonelliana a Torino, le forze dell’ordine stanno procedendo ad un sequestro a tappeto di pericolosissime gondole veneziane in pesante vetro di Murano.
L’ultimo governo Prodi è caduto grazie ad una intercettazione illegale messa in circolo dal Giornale. Durante il precedente governo Berlusconi è stata costruita una commissione d’inchiesta che ha cercato di incriminare i leader dell’opposizione sulla base di prove false. Il premier, all’estero, attacca la magistratura, la Corte Costituzionale e il Presidente della Repubblica, e annuncia l’intenzione di concentrare su di se più potere modificando la costituzione. Il 
La polemica sulla pausa pranzo è l’esempio dell’approccio alle politiche del lavoro in Italia.
Jospeph Ratzinger (altresì noto col suo nome d’arte di Benedetto XVI) si è recato al vertice della Fao per spingere i paesi partecipanti a fare di più. Nel caso non l’abbiate riconosciuto, era quel signore vestito di bianco col torace coperto da una croce d’oro di circa 5 kg.
