Posts Tagged ‘Facebook’

L'involuzione verde

Wednesday, December 16th, 2009

iranianPopolo delle libertà 2.0: si parte. Oggi, e solo in Italia, la chat di Facebook non è disponibile. Da Google sono sparite le immagini di Berlusconi ferito. Domani è atteso il decreto d’urgenza che introdurrà il filtering di siti web, sequestri e ispezioni dei Social Network.
Occorre, alla svelta, ripensare alla propria presenza sulla rete, in vista dell’Iranizzazione delle libertà personali in Italia. Tempo fa avevo espresso solidarietà per Yoani Sanchez, arrestata dal regime di Castro per quanto scrive sul suo blog. Domani, potrebbe essere Yoani Sanchez a esprimere solidarietà per qualche blogger italiano, colpevole magari di aver messo troppi se, e troppi ma nel parlare di uno psicolabile che ha rotto tre denti al PresdelCons. Il mio consiglio personale è quello di ricercarsi su google, di controllare quanto si è scritto e dove possibile cancellare tutto. Togliere informazioni personali dai Social Network, e poi imparare a usare strumenti quali Tor, o anonymous proxy, per non correre il rischio di essere svegliati alle 5 del mattino dai Carabinieri che ti chiedono “Sei Chicco86 che scrive su Splinder?”. Azioni preventive, familiari ai ragazzi delle Rivoluzione verde iraniana, dovranno diventare familiari a noi, da domani.
Viva l’Italia, Viva Berlusconi.

Facebook e la privacy

Thursday, November 5th, 2009

privacy_spia_artFacebook ha pubblicato il 29 Ottobre un documento in cui definisce le proprie politiche in merito al trattamento dei dati degli utenti. Va tutto bene, fino a quando si arriva in fondo, e si parla dell’eliminazione del proprio account. Prima si legge:

“Quando elimini un account, questo viene cancellato in modo permanente”

Già mi viene da storcere il naso, perchè si parla dell’account e non dei dati legato a esso (foto, anagrafica ecc…), come invece si fa in modo esplicito quando si parla della semplice disattivazione:

“Se disattivi il tuo account, nessun utente potrà vederlo, ma non verrà eliminato. Salveremo le informazioni presenti nel tuo profilo (amici, foto, interessi, ecc.) qualora decidessi di riattivare l’account”

E poi in fondo, colpo da maestro, scrivono:

“Potremmo inoltre mantenere determinate informazioni anche in presenza di una richiesta di eliminazione al fine di evitare furti di identità e altre azioni illecite.”

E via: si tengono tutto quello che gli pare, a loro discrezione.


Ma come, Berlusconi si, e io no?

Friday, May 22nd, 2009

Pare che il comico Alessio Saro (chiii?!?) abbia adescato una tredicenne su Facebook (siii fico facebook, si conoscono un sacco di persone interessanti!). I carabinieri dalle chat di Facebook avrebbero acquisito tutti gli elementi necessari. Quindi occhio a cosa scrivete sulle chat, perchè pare siano prova di colpevolezza.

La buona notizia è che l’anziano Berlusconi ha finalmente un erede naturale: un altro comico, inquisito e con la passione per le minorenni in giro pronto a prendere il suo posto, e per di più che ha già lavorato in Mediaset. Troppa grazia.

7 ottimi motivi per cancellarsi da Facebook

Wednesday, May 20th, 2009

1. Perchè i servizi islamici ci reclutano spie (e a me ancora non hanno chiamato).

2. Perchè “solo il 22% degli utenti iscritti ai social netwok conosce bene tutti i contatti presenti nella propria lista di amici, mentre solo il 61% e’ consapevole della presenza di ‘settaggi’ di privacy che consentono di gestire la visibilita’ delle foto pubblicate sui social network; una percentuale che scende al 53% se si considerano esclusivamente i minorenni, fascia piu’ a rischio.” (da AdnKronos). Questo significa che essendo alte le probabilità che uno o più dei miei amici accettino squilibrati, malintenzionati o agenti della digos tra i suoi amici, il mio rischio di essere esposto in prima persona a indebite invasioni di privacy aumenta vertiginosamente.

3.Perchè capita che truffatori e hacker riescano a impadronirsi delle password degli utenti di facebook, magari inclusa la mia (non i truffatori), o quella di un mio amico, e quindi riescano a vedere tutto il mio progilo (nel servizio del Corriere si definisco “hacker” gli autori di truffe tipo il phishing, questa ovviamente è una grossa cazzata, ma va da se, per certa gente Hacker significa “colui che fa cose cattive col computer” – se consideriamo che Gigi D’Alessio scrive le sue canzoni col PC, possiamo dire che Gigi d’Alessio è un hacker)

4.”Un uso costante, quotidiano e prolungato di Facebook puo’ portare all’obesita’, in quanto cambia il funzionamento del cervello”, magari è una cazzata, magari no (la fonte), perchè rischiare…

5.Perchè nei nuovi termini di “service agreement” facebook prevede che se anche te ne vuoi andare, loro si arrogano il diritto di conservare, riutilizzare, cedere tutti i tuoi dati, foto, conversazioni fatte con la chat PER SEMPRE (la fonte). 6.Perchè la UE lo giudica un pericolo, in particolare per i minori (la fonte) 7.Perchè aldilà delle scuse del fondatore, resta il fatto che lo scopo di Facebook non è quello di mettere in contatto le persone, ma conoscere tutto di te, e farlo sapere a tutti coloro che sono disposti a pagare per ottenere informazioni.

E qui ci sono le istruzioni su come cancellare il proprio account, cercando di cancellare più dati possibile.

Io torno all'1.0…

Tuesday, March 31st, 2009

locomotivaDue anni per riprendere fiato, durante i quali ho avuto il tempo di maturare un sano (e spesso incoerente) odio per i social network, e il desiderio di mettere la propria vita in vetrina.
In controtendenza, rispetto all’universo mondo, questo sito non (ri)nasce allo scopo di far conoscere gente, mettere online le proprie foto delle vacanze, le foto del proprio gatto o della propria fidanzata, ma solo per scrivere, sorretti da tanta, tanta presunzione nel parlare di ogni più disparato argomento, in pieno stile Web 1.0, quando ancora ci si illudeva di poter fare portali che sbaragliassero periodici e quotidiani, in cui tutti pensavano di poter diventare come e meglio dei giornalisti. I voyeur qui hanno poco da fare, per una volta.
Niente date di nascita, compleanni e compagni delle medie; niente pizzate con gli amici del gruppo “Io ci voglio bene a chi mi aggiunge su Facebook”, ma per una volta un fiero “fatti i cazzi tuoi” a separare il mondo dalla propria vita, e a ruota libera su tutto il resto.