Posts Tagged ‘Iran’

Affondate la Bismarck

Tuesday, June 1st, 2010

Dall’inizio della guerra in Iraq ad oggi abbiamo conosciuto molte manifestazioni pacifiste, più o meno pacifiche. Abbiamo imparato quanto queste possano essere inquinate da gruppi anarcoidi antagonisti da un lato, e da forze dell’ordine “manesche” pronte a inquinare la scena per giustificare i propri eccessi. Eppure, nonostante questa esperienze oramai decennale, ancora c’è chi si accontenta di sentire l’aggettivo “pacifista”, per dare credito di buona fede a chi lo usa come scudo.
Che su quella nave ci fossero molte persone in buona fede non lo metto in dubbio, ma mi riesce molto difficile immaginare un vero pacifista accogliere a sprangate, granate incendiarie e spari i soldati che salgono a bordo di una nave calandosi da un elicottero.
La spedizione è stata organizzata da associazioni islamiche turche legate ad Hamas, la quale ha inserito suoi rappresentanti a bordo delle navi.
L’azione israeliana aveva l’obiettivo dichiarato di impedire la forzatura del blocco, dirottare le navi nel porto di Ashdod, perquisirne il carico e farlo arrivare a Gaza via terra. I passeggeri hanno cercato con la forza di impedirlo e hanno perso la battaglia.

Mi piacerebbe vedere più dubbi sulla buona fede dei manifestanti, sul reale contenuto della nave, sui veri animatori di questa spedizione, mi piacerebbe vedere al lavoro le menti dei dietrologi sull’analisi di certe manifestazioni di pacifismo che muovono senza freno verso le reazioni violente, e si fanno trovare pronte come una legione romana.

Ahjmadinejad, aiutaci tu!

Wednesday, February 3rd, 2010

Quando ho sentito parlare di risposta alle dichiarazioni di Berlusconi in favore dell’opposizione iraniana, speravo in una vendetta di Ahjmadinejad, sotto forma di sostegno all’opposizione italiana. Pare invece si sia orientato per la solita minaccia di bombardamento nucleare, o giù di li.

Ma in caso decida di ripensarci, sappia che la nostra opposizione ha ancora alcune candidature alle regionali da definire, e se c’è qualche guardia della rivoluzione disoccupata, se ne può parlare. Oltretutto, da noi si trovano anche molte orecchie vogliose di sentir parlare della distruzione di Israele (ma solo perchè i palestinesi possano tornare a raccogliere le olive sulle rive del lago di Galilea, per carità, mica per bieco protonazismo), non creda a Berlusconi e alle favole di Mamma Rosa, noi siamo un popolo sinceramente anti-semita, soprattutto a sinistra.

Per cominciare insomma, se volete darci una mano a tornare al governo, avremmo bisogno di: uno speech-writer per Bersani. Una decina di ragazzi volenterosi per risolvere le liti interne. Un po’ di autostima. E qualche bomba atomica da sganciare su alcuni collegi, prima delle prossime elezioni politiche. Grazie davvero.

L'involuzione verde

Wednesday, December 16th, 2009

iranianPopolo delle libertà 2.0: si parte. Oggi, e solo in Italia, la chat di Facebook non è disponibile. Da Google sono sparite le immagini di Berlusconi ferito. Domani è atteso il decreto d’urgenza che introdurrà il filtering di siti web, sequestri e ispezioni dei Social Network.
Occorre, alla svelta, ripensare alla propria presenza sulla rete, in vista dell’Iranizzazione delle libertà personali in Italia. Tempo fa avevo espresso solidarietà per Yoani Sanchez, arrestata dal regime di Castro per quanto scrive sul suo blog. Domani, potrebbe essere Yoani Sanchez a esprimere solidarietà per qualche blogger italiano, colpevole magari di aver messo troppi se, e troppi ma nel parlare di uno psicolabile che ha rotto tre denti al PresdelCons. Il mio consiglio personale è quello di ricercarsi su google, di controllare quanto si è scritto e dove possibile cancellare tutto. Togliere informazioni personali dai Social Network, e poi imparare a usare strumenti quali Tor, o anonymous proxy, per non correre il rischio di essere svegliati alle 5 del mattino dai Carabinieri che ti chiedono “Sei Chicco86 che scrive su Splinder?”. Azioni preventive, familiari ai ragazzi delle Rivoluzione verde iraniana, dovranno diventare familiari a noi, da domani.
Viva l’Italia, Viva Berlusconi.