Posts Tagged ‘Joseph Ratzinger’

Papa Steven I

Monday, July 5th, 2010

Circa 8000 persone (censite come sempre in modo generoso e difficilmente verificabile) hanno seguito il Papa a Sulmona. A Mestre 25.000 persone hanno passato 8 ore sotto il sole per vedere (e sentire) Steven Tyler e gli Aerosmith. La cifra è certa e data dalla vendita di biglietti.

Con questo non vogliamo dire che Steven Tyler sarebbe un buon papa (anche se…), ma semplicemente che Ratzinger non è all’altezza di far parte degli Aerosmith.

Appello del papa in difesa del lavoro

Sunday, January 31st, 2010

Il Papa lancia un appello in favore del lavr.. lavar.. laa… Ehm, si, del la-vo-ro!

Disoccupato dai tempi della Gioventù Hitleriana, il Santo Padre invoca giustamente un posto di lavoro per se, e per gli operai di Fiat e Alcoa. Il governo, impegnato nella difesa dei valori, invita il papa a farsi i cazzi suoi e occuparsi degli embrioni, gli unici a quanto pare, a essere ancora disposti a credere in una tizia vergine che ha dato alla luce un uomo che dopo aver passeggiato sulla superficie di un lago ha fatto risorgere un morto, è morto a sua volta, e risorto, e rimorto. La donna invece, non è mai morta, ma è salita in cielo (rapita dagli ufo?).

La Santa Sede incassa e si morde la lingua. “Mannaggia” dichiara il Card. Bertone e con gli occhi al cielo mima l’abbassamento delle tasse, il milione di posti di lavoro, il “Noemi chi?” (mima muovendo su e giù la mano destra col palmo rivolto verso il basso).

Sul fronte del lavoro, l’Ordine Nazionale degli Psicologi si schiera compatto al fianco della Chiesa: “Finchè resterà saldamente radicata nel territorio, e parroci e sacerdoti avranno la possibilità di affiancarsi ai genitori nell’educazione dei bambini, noi avremo di che lavorare”.

L'euro Benedetto

Wednesday, November 18th, 2009

samratzipJospeph Ratzinger (altresì noto col suo nome d’arte di Benedetto XVI) si è recato al vertice della Fao per spingere i paesi partecipanti a fare di più. Nel caso non l’abbiate riconosciuto, era quel signore vestito di bianco col torace coperto da una croce d’oro di circa 5 kg.

Ma veniamo al punto. Tanto per cominciare, Paolo Landi fa notare che non solo il Vaticano non ha mai dato una lira alla Fao, ma nemmeno si è iscritto come paese membro. E poi ci sarebbe da discutere circa l’utilizzo che la Chiesa fa del miliardo di euro ricevuto dall’otto per mille. Solo il 20% circa viene speso per opere sociali, di cui meno della metà all’estero (dove si muore di fame). Tutto il resto (circa 800 milioni di euro) se lo tiene il Vaticano per le sue spesuccie. E dire che molti preti già li manteniamo noi, con lo stipendio da insegnanti di religione (sempre a nomina del Vescovo, e non del Provveditorato).

Per completare il quadretto, scopriamo che il governo Berlusconi, per farsi perdonare del caso Boffo, ha deciso di dirottare l’8×1000 assegnato allo stato tutto nelle casse della Chiesa.

Se siete in difficoltà quindi per l’anno prossimo vi consiglierei di donare l’8 per mille alla chiesa Valdese, per avere la certezza sia che i vostri soldi non finiscano nelle tasche di un grasso vescovo coperto d’oro, sia che vengano realmente utilizzati per opere sociali.